Presso MUSEO DELLA PADOVA EBRAICA ore 15:00
Marcello Flores (Università di Siena)
La Shoah e la nascita del concetto di genocidio
Amedeo Osti Guerrazzi (Università di Padova)
Il genocidio: definizioni e prospettiva storica
Fulvio Cortese (Università di Trento)
Il crimine di genocidio: evoluzioni e snodi critici nella disciplina, nella dottrina giuridica e nella giurisprudenza internazionale
Francesco Berti (Università di Padova)
Il problema della comparazione
Gadi Luzzatto Voghera (CDEC di Milano)
Memoria della Shoah tra distorsione e negazione
Genocidio è una delle parole del lessico giuridico-politico contemporaneo più note e controverse.
Nata dagli studi e dalla riflessione del giurista ebreo-polacco Raphael Lemkin (1900-1959) per designare, con un neologismo appropriato, la devastante e radicale opera di distruzione fisica e culturale del popolo ebraico in Europa operata dal nazifascismo – successivamente indicata come Olocausto e più recentemente Shoah – la parola genocidio è stata successivamente adottata dalle Nazioni Unite con la famosa risoluzione 260 (III) A del 9 dicembre 1948.
In tale documento, il genocidio è definito come una serie specifica di atti, volti a «distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, come tale».
In prossimità del Giorno della Memoria 2026, il Convegno di Studi intende offrire una riflessione scientifica a più voci, in un’ottica interdisciplinare, storica e giuridica, su una parola che, fin dalla sua nascita, ha attirato tanto consensi, quanto polemiche.
Una rigorosa ricostruzione della genesi e dello sviluppo del termine genocidio appare oggi necessaria e urgente, per riflettere consapevolmente sul presente, alla luce di una corretta comprensione del passato.
In collaborazione con:
INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA! INFO E PRENOTAZIONI:
museo@padovaebraica.it – tel. 049661267 (dal lunedì al giovedì 10.00-17.00) Whatsapp +39 376 225 6076
La Sinagoga
di rito Italiano
La Sinagoga di rito Italiano, fa parte indubbiamente dei luoghi da visitare a Padova. Fondata nel 1548, tutt’ora in uso, impreziosita da eleganti arredi settecenteschi.
Visita Guidata
ed esperienza multimediale
Visite guidate per affiancarti nella visita del Museo, Sinagoga Italiana e degli antichi Cimiteri Ebraici della città. Le arcate del matroneo diventano tela per un'esperienza multimediale avvolgente.
Presentato alla biglietteria del Museo Eremitani ti darà diritto alla riduzione sul biglietto d'ingresso ai Musei Civici di Padova
Tra queste strette e anguste vie si racconta una storia antichissima: quella dell’insediamento ebraico in città, della sua storia commerciale, sociale, culturale e religiosa.
La zona era chiusa da quattro porte; su una di esse campeggiava un’iscrizione in latino e in ebraico in cui si proibiva agli ebrei come ai cristiani di attraversare le porte del Ghetto durante la notte.
La Sinagoga Italiana, fondata nel 1548, rimane il luogo di preghiera per la Comunità di Padova. La sala presenta un decoro neoclassico con specchiature in marmorino e stucchi.
L'Aron Kodesh, in marmi policromi, sulla parete Est, guarda la Bimah, realizzata con legno di un albero centenario dalla tempesta all'Orto Botanico della città.
Nel cuore del centro storico di Padova e nell’antico ghetto sorge il museo che racconta la storia e le tradizioni della Comunità Ebraica locale, dalla sua nascita fino ai giorni nostri.
La struttura è ospitata nella prima e più grande Sinagoga Ashkenazita, fondata nel 1522 e rimasta attiva fino al maggio del 1943, quando fu incendiata da un gruppo di fascisti padovani.
All’interno del museo si può vivere un’esperienza multimediale grazie alla video installazione avvolgente del regista Denis Brotto che permette di immergersi nella vita di dieci personalità illustri della storia ebraica padovana
I personaggi prendono vita per narrare la propria storia attraverso i luoghi che caratterizzano l’ebraismo a Padova.
Le Pietre d’Inciampo, posate nella pavimentazione, in memoria delle vittime del nazi-fascismo, molte sono visibili anche nel “ghetto”
Davanti all’ultima abitazione della vittima, un blocco di pietra ricoperto di una piastra di ottone dove si trovano incisi il nome della persona deportata, l’anno di nascita, la data, il luogo di deportazione e, se conosciuta, la data di morte.
Fondato nel 1384, il cimitero situato lungo via Wiel rappresenta uno dei quattro cimiteri ebraici ancora presenti nella città di Padova. Questo antico luogo sacro conserva intatta la sua importanza storica e ospita le tombe di illustri figure della comunità ebraica locale.
Tra queste spiccano il rabbino Meir Katzenellenbogen (Maharam), suo figlio Samuel Judah Katzenellenbogen, nonché i dottori Abram Catalan e Moshe David Valle.
Per prenotazioni o informazioni compilate il form e saremo lieti di rispondervi
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